Ricette per cucinare il farro

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Il farro è il tipo di frumento più antico, coltivato dall’uomo fin dal neolitico. Proprio per la sua natura rustica non ha bisogno di particolari cure e si presta perfettamente alle colture bio. Se aggiungiamo poi che è ricco di nutrimenti quali vitamine, fibre e proteine vegetali e apporta pochissime calorie, sarebbe un peccato non aggiungerlo alla nostra tavola.

Insieme a cucinaecultura.com, esperti di catering a Roma, abbiamo scritto questo contenuto nel quale vengono descritte le proprietà del farro e le possibili ricette per adoperarlo in cucina. Continua a leggere se ti interessa!

Farro perlato, decorticato e farina

Il farro è presente in commercio perlato, decorticato e in sacchetti di farina, quindi macinato.

Quello perlato, proprio come l’orzo e il riso, ha subito una lavorazione maggiore. Si presenta con una colorazione più chiara e ha bisogno di tempi più brevi di cottura, ma ahimè ha perso parte dei suoi nutrienti, specie le fibre.

Il farro decorticato è quello più naturale. Ha bisogno di tempi lunghi di cottura, ma mantenendo tutte le proprietà è quello più sano e gustoso. Vi consiglio quindi di preferirlo sempre a quello perlato.

Con la farina si possono fare dolci e pane, che risulteranno più coloriti e aromatici rispetto a quelli preparati con le classiche farine a cui siamo abituati.

Effetti benefici del farro

Il farro è un cereale particolarmente indicato per tutti coloro che devono seguire una dieta: è particolarmente povero di grassi e ricco di fibre e acqua, che aiutano la digestione e il transito intestinale. È indicato anche per le persone che soffrono di diabete, grazie al suo basso indice glicemico.

Le proteine e le vitamine in esso presenti rappresentano anche un toccasana per l’apparato cardiovascolare, riducendo la presenza di colesterolo nel sangue e apportando ferro, potassio e sodio.

Ricette gustose a base di farro

Per cucinare quello decorticato è necessario metterlo in ammollo per almeno otto prima: vi consiglio quindi di fare questa operazione la sera, in modo di trovarlo pronto per la cottura al mattino successivo.

Insalate fredde

Le insalate fredde di farro sono più buone di quelle di riso! Dopo aver risciacquato il farro accuratamente, cuocetelo per 50-60 minuti, a seconda che vi piaccia più o meno al dente. Fatelo raffreddare e ricordate che, una volta bollito, potete conservarlo in frigo per un paio di giorni: molto utile se dovete pranzare fuori per lavoro!

Proprio come un’insalata di riso, lo potrete condire come più vi piace: tonno, olive, verdurine, formaggio o wurstel. Non vi resta che aggiungere gli ingredienti che preferite, scatenando la fantasia!

Minestra di farro

Potete provare, nelle fredde serate invernali anche a fare delle ottime zuppe di farro. Fatelo bollire nel brodo, con fagioli e patate, ma anche con i ceci o con tante verdure, come un minestrone. Per fare uno strappo alla dieta e per rendere più saporita la vostra zuppa, è possibile aggiungere anche delle puntine di maiale: vedrete che anche la carne risulterà deliziosa!

Torta di farro e zucchine

La proposta che vi faccio prevede l’utilizzo delle zucchine, ma ovviamente potrete sostituirle con la verdura che più vi aggrada. Dopo aver bollito il farro, scolatelo e fatelo raffreddare. Mescolatelo quindi in una ciotola con due cucchiai di grana, un dito di latte e una grattatina di noce moscata.

Tagliate 500 grammi di zucchine a julienne e fatele saltare in padella con della cipolla tagliata sottile e olio d’oliva, regolando di sale. Pendete due uova e separate gli albumi dai tuorli, che andranno aggiunti al farro e alle zucchine, mescolando con cura. Montate gli albumi con un pizzico di sale e amalgamateli al composto.

Versate il tutto in una teglia e cuoci per 45 minuti a 180°. Gustatela tiepida, ma anche fredda come aperitivo. Come avrete capito, il farro è un ingrediente versatile, che ben si abbina a verdure, legumi, ma anche pesce e carne. Con la farina si possono fare dolci come crostate o torte rustiche, ma anche un pane croccante e piacevolmente aromatico.

Si ricorda che, essendo un farro un cereale, non è adatto a coloro che soffrono di celiachia.

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